Artur SPANJOLLI






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     Titolo:       "Cronaca di una vita in silenzio"
     Autore:      Artur Spanjolli
     Genere:      romanzo
     Editore:     .Besa editrice
     Collana:      .Lune Nuove
     Anno:        2003
     Pagine:       259
     ISBN:        ..........................................................
     Prezzo:       Euro. 15

Sintesi editore:
Cronaca di una vita in silenzio  è un romanzo corale sulla morte di un uomo buono e sui segni che la morte stessa lascia negli animi di quelli che restano, soprattutto quando i legami tra le persone hanno la compattezza patriarcale della famiglia Cialliku. Come fissati nel tempo, i protagonisti del romanzo si trovano tutti muti, contriti nella casa di Meta, detto Lala, e di sua moglie Ija: sono questi nonni il fulcro che tiene unita una famiglia che ha attraversato la storia balcanica degli ultimi cento anni e ne ha vissuto sulla pelle le convulsioni politiche. La casa di Meta e Ija è stata il teatro di tante vicende umane e politiche che non basta un solo narratore a raccontarle: le nove persone riunite nel cordoglio lungo il romanzo prendono silenziosamente la parola, ciascuno in un suo monologo interiore.

Storia familiare, cronaca politica, confessione intima, breviario di un popolo sotto il tallone, tutto fa di questo bel romanzo una specie di Cent’anni di solitudine balcanico, in cui Spanjolli al fiammeggiante barocco di García Márquez oppone una scrittura «popolare» di registro basso senza per questo rinunciare all’epico e al fantastico.
Artur Spanjolli ha scritto un romanzo classico per tempi moderni.
- Dal sito dell'editore -

 
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Artur SPANJOLLI










Artur SPANJOLLI











 

     Titolo:       "Eduart"
     Autore:      Artur Spanjolli
     Genere:      romanzo
     Editore:     .Besa editrice
     Collana:      .Lune Nuove
     Anno:        2005
     Pagine:       141
     ISBN:        ..........................................................
     Prezzo:       Euro. 13

Sintesi editore:

Albania 1987. Folgorato dalle bellissime fattezze della coetanea Eugenia, il giovane Eduart si innamora follemente di lei ma, troppo impacciato e timido, non riesce a comunicare all’amata il suo amore. Segnato nell’anima da un’insanabile tensione tra vita intellettuale e vita pratica, vive un’adolescenza disperata.
A imprimersi nella memoria del giovane Eduart e a restarvi sepolta per anni sarà una giornata al mare trascorsa con la ragazza e altri amici: neppure in quell’occasione riuscirà a confessare il suo amore. Poi non potrà più farlo: lo aspetta un viaggio nel «paese delle meraviglie», in Italia, per ritirare un premio di poesia; è qui che troviamo Eduart ormai quasi trentenne, fuggito dalla miseria albanese e dal giogo comunista; è cresciuto, ha fatto molti lavori, ha conosciuto miseria e solitudine, poi ha pianificato la propria esistenza, ha lottato, a fatica si è inserito nella società, ha letto i classici italiani, in un viaggio a Parigi ha guardato i quadri del Museo D’Orsay, del Louvre, illuminato dalla luce accecante di Van Gogh, ha girato per la città per trovare le tracce dei grandi romanzieri francesi, ma niente riesce a placare l’anima del sognatore, il pensiero torna sempre a Eugenia.
Eduart dovrà tornare in Albania per prendere coscienza che la giovinezza è andata via, che Eugenia è ormai una donna sposata, che gli amici hanno scelto strade diverse, che forse tra comunismo e capitalismo c’è poco da scegliere per «i ragazzi del ventunesimo secolo». Eduart abbandona l’adolescenza, «l’età più bella dell’uomo», e mira a diventare un grande scrittore come Kadarè, per entrare come un sacerdote nel «brulicante mondo della creazione».
- Dal sito dell'editore-


Artur Spanjoli
Nato a Durazzo, Albania, nel 1970.
1988, finisco il Liceo Artistico a Durazzo, indirizzo scultura.
1989, le prime poesie. Tre volumi di poesie in albanese. Opera pubblicata poi in parte a Tirana nel 1994 con il titolo: "La notte dei cipressi stranieri".
1991, settembre, a Scutari mi iscrivo alla Facoltà di Lettere.
1992, novembre, con 5 poesie ed un racconto vinco il premio organizzato da rai tre: "I giovani incontrano l'Europa" e volo ad Abano Terme per ritirare il premio.
1992, dicembre. Decido di rimanere clandestino in Italia con l'idea di studiare.
1993, mi iscrivo alla facoltà di lettere e Filosofia di Firenze dove mi laureo in lettere nel 2000 con una tesi sul fantastico tra i contemporanei.
1993 -2000, più di sette libri inediti che non trovano editore, amicizia approfondita con il poeta fiorentino Mario Luzi.
2005, il 13 Marzo, presento con Mario Luzi il libro "La Cronaca di una vita in silenzio" alla Feltrinelli di Firenze.
2005, il romanzo "La Cronaca di una vita in silenzio" pubblicato in albanese conosce un successo nazionale per il quale continuano ad uscire recensioni e interviste.
Negli ultimi tre anni ho fatto il giro di diverse scuole a Bologna e Grosseto con il progetto "Scrittori di Pace" dove ho parlato della trilogia. A Roma al Teatro Eliseo, ed a Lecce, Campi Salentino, in un incontro di intellettuali ho presentato "La Cronaca di una vita in silenzio".
2006, Maggio, presento "Eduart" sempre alla Feltrinelli di Firenze insieme con Carmine Abate. Una presentazione incrociata.
2006, ottobre 16, a Torino, con Ornella Vorpsi, a cura di Luca Scarlini, presento "Eduart" e insieme con Vorpsi parliamo della nostra esperienza di scrittura.
2006, Novembre, alla fiera del libro internazionale a Tirana, colgo un discreto successo di critica e di vendite.
Vivo sempre a Firenze dove faccio l'acquerellista e il ritrattista di professione.



2006
La Teqja
Besa editrice

2005
Kronika e nje jete ne heshtje (Cronaca…. in albanese)
Besa editrice
2005
Eduart
Besa editrice

2003.
Cronaca di una vita in silenzio
Besa editrice

1994
La notte dei cipressi stranieri
Bilal Xhaferri Editore, Tirana.




















ALTRE PUBBLICAZIONI (Articoli, contributi, ricerche...)
     Titolo:       La Teqja
     Autore:      Artur Spanjolli
     Genere:      romanzo
     Editore:     .Besa editrice
     Collana:      .Lune Nuove
     Anno:        2006
     Pagine:       120
     ISBN:        ..........................................................
     Prezzo:       Euro. 12

Sintesi editore:

Nella saga familiare iniziata da Artur Spanjolli con il romanzo Cronaca di una vita in silenzio, La Teqja rappresenta un viaggio a ritroso nel tempo: se gli avvenimenti ivi narrati si svolgono a Likesh intorno al 1969 durante la dittatura comunista di Enver Hoxha, in realtà l’autore, attraverso i ricordi dei personaggi, si spinge fino a un secolo prima per raccontare le origini della famiglia Cialliku e le peripezie dei padri fondatori. Islam e Hysen Cialliku, i due fratelli sapienti, vissuti a Likesh un secolo prima, possedevano una vasta biblioteca e avevano donato le proprie ricchezze ai contadini poveri attirando su di sé le ire delle autorità locali e del crudele Seit Beu. In seguito alla morte di Islam a causa del colera, Hysen era vissuto nella fede di Allah e nella tolleranza, non si era mai sposato – a differenza di Islam che aveva avuto il figlio Ahmet – e aveva combattuto il tiranno fino alla morte: per salvare i libri dall’incendio appiccato dagli sgherri di Seit Beu, Hysen era bruciato vivo. Il diario del saggio Hysen, una trentina di pagine in tutto, era stato sotterrato da Ramadan, padre di Meta, nel sacro luogo adiacente la casa e ritrovato da Meta pochi giorni prima del novembre del 1969. Una sera, di nascosto e in piena dittatura comunista, otto persone della famiglia Cialliku e cinque conoscenti, più un giovane traduttore, si riuniscono a casa del vecchio patriarca Meta per ascoltare le parole del diario di Hysen Cialliku. Queste persone continueranno a riunirsi per nove sere di seguito per apprendere dalle parole dell’insigne antenato su quali basi morali poggi la santità dell’uomo che da solo si oppose ai soprusi del crudele governatore di Likesh.
-Dal sito dell'editore-

Foto gentilmente concesse dall'autore
 
 
 

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